VITALTHERM DOGA

Sistema di isolamento termico a cappotto in doghe in lana di roccia lamellare (REI)

Vitaltherm doga
1. Soffitto
2. Fissativo consolidante o antisfarinante
3. Fissaggio con malta adesiva in pasta
4. Lastre isolanti in lana di roccia lamellare VITALTHERM DOGA
5. Finitura minerale in tinta ai silicati di potassio

• SILIKAT PAINT

Vitaltherm doga
1. Soffitto
2. Fissativo consolidante o antisfarinante
3. Fissaggio con malta adesiva in pasta
4. Lastre isolanti in lana di roccia lamellare VITALTHERM DOGA
5. Finitura minerale in tinta ai silicati di potassio

• SILIKAT PAINT

VANTAGGI VITALTHERM DOGA

  • Riduce il costo per il riscaldamento dell’edificio
  • Migliora la protezione dal fuoco
  • Migliora l’isolamento acustico
  • Incrementa il comfort abitativo e lavorativo
  • Costituisce una superficie piana e finita di soffitto, con valenza estetica
  • E’ semplice da installare ed ultimare

Scheda tecnica DOGA

Scheda tecnica doghe isolanti in lana di roccia lamellare

Vitaltherm Doga

VITALTHERM DOGA è una doga in lana di roccia incombustibile di alta qualità, a fibre orientate, per la coibentazione termica e la protezione al fuoco di solai e travi. Si applica ad incollaggio alla superficie pulita ed integra del soffitto.

La superficie a vista della doga è pretrattata per semplificare le procedure di finitura, così da poter essere direttamente tinteggiata. I bordi della doga sono smussati a 45° in modo da ridurre la percezione visiva di eventuali dislivelli o imperfezioni del solaio. Si tratta di una doga in lana di roccia biosolubile pretrattata sulla superficie a vista, con bordi smussati a 45°, predisposta all’incollaggio su superfici piane, senza l’ausilio di fissaggi meccanici. Accostando le doghe a giunti sfalsati si viene a creare un soffitto la cui superficie viene finita con vernice a scelta a spruzzo o a pennello. Per quanto riguarda la reazione al fuoco, VITALTHERM DOGA è classificato in Euroclasse A1 (ex Classe 0), incombustibile, e non contribuisce quindi in alcun modo alla propagazione dell’incendio.

I requisiti di protezione dal fuoco dipendono dalla destinazione d’uso del locale e dal carico d’incendio previsto e possono variare fra R-EI 30 e R-EI 240. Soprattutto nel caso di autorimesse, in base alla superficie, il D.M. 151/2011 prevede si rispettino le prescrizioni della regola tecnica D.M. 01/02/1986, che impone la protezione degli elementi strutturali o la compartimentazione dei locali fino a R-EI 120. Secondo test eseguiti su soletta e travi in cemento armato, anche uno spessore contenuto di 60 mm di isolamento è in grado di garantire fino a 240 minuti di protezione al solaio.

CARATTERISTICHE TECNICHE EPS 100 UNITA' NORMA
Tolleranza dimensioni max
-
-
-
Lunghezza
1200
mm
EN 822
Larghezza
200
mm
EN 822
Resistenza alla compressione al 10% deformazione max
20
kPa
EN 826
Resistenza alla trazione perpendicolare alle facce
20
kPa
EN 1607
Resistenza alla diffusione del vapore acqueo μ
1
-
EN 12086
Assorbimento acqua per immersione parziale a breve termine
< 1
kg/m²
EN 1609
Assorbimento acqua per immersione totale a lungo termine
< 3
% in peso
EN 12087
Stabilità dimensionale
< 1
%
EN 1604
Reazione al fuoco
A1
Euroclasse
EN 13501-1
Calore specifico
1,03
kJ/KgK
EN 10456

Normativa di riferimento

La capacità di assorbimento acustico denisce le caratteristiche acustiche di un oggetto nell’ambiente e viene generalmente indicata con i cofficienti di assorbimento misurati in frequenze diverse. Ciò significa che un materiale possiede un numero diverso di cofficienti di assorbimento in base alle frequenze. Il grado di assorbimento del suono, viene definito come riflessione o assorbimento. Per la determinazione della classe di assorbimento di un prodotto, si procede ad una misurazione secondo la direttiva UNI EN ISO 354/2003 (Norma per la “Misura dell’assorbimento acustico in camera riverberante”) in campi di frequenza (terzi) da 100 Hz no a 5000 Hz sul tempo di riverbero. Il risultato viene rappresentato come curva di assorbimento o tabella dei valori, che indica i cofficienti di assorbimento per ogni singola frequenza utilizzata nella prova. La somma di tutti gli assorbimenti e le riflessioni dei singoli oggetti nell’ambiente crea nel nostro orecchio un’immagine acustica dell’ambiente (riverbero) che ci fa percepire la stanza come “riverberante” o “sorda”.

Il cosiddetto valore NRC (“Noise Reduction Cocient”), è stato uno dei primi valori con il quale si è cercato di riunire le informazioni ottenute dalla curva di assorbimento in un unico valore. In conformità allo standard americano ASTM C 423 è stato calcolato come media dei valori dell’assorbimento da 250 Hz, 500 Hz, 1000 Hz e 2000 Hz con uno scarto di 0,05.

Il coefficiente di fonoassorbimento ponderato (w) viene stabilito dalla norma UNI EN ISO 11654. La norma specifica un metodo che consente di convertire i valori del coefficiente di assorbimento acustico sulle varie frequenze, in un indice di valutazione unico e pertanto di più facile e immediata lettura anche da parte dei non addetti ai lavori, pur presentando conseguentemente una più ristretta possibilità di applicazione in analisi acustiche di dettaglio. La norma UNI EN ISO 11654 viene inoltre adottata per classicare i materiali fonoassorbenti su curve di assorbimento misurate da A ad E.

Grafico Vitaltherm Doga

La classe A possiede le migliori capacità di assorbimento mentre la E possiede scarse capacità. Il metodo di installazione insieme alle proprietà del materiale influenza maggiormente il risultato. Il sistema di classicazione aiuta i progettisti a confrontare e selezionare il materiale di assorbimento adatto a diversi scopi. Le proprietà fonoassorbenti di un materiale vengono espresse dal coefficiente (alfa), come funzione della frequenza e varia da 0 a 1,00 (ovvero dalla riflessione totale all’assorbimento totale).

VOCE DI CAPITOLATO DOGA

Isolamento termico dall’interno mediante doghe in lana di roccia con ciclo interamente minerale, ed adeguamento REI per la  protezione dal fuoco degli ambienti interrati, garage, locali pubblici

Posa in opera di pannelli dogati in lana di roccia incombustibile di alta qualità, a fibre orientate per la coibentazione termica, acustica e protezione dal fuoco di solai, travi, soffitti, ambienti interrati e comunque interni, del tipo VITALTHERM DOGA con Certificazione Ambientale EPD e con le seguenti caratteristiche:

  • Dimensioni: larghezza e lunghezza 200 x 1200 mm secondo EN 822, spessore da 50 a 200 mm
  • Conduttività termica dichiarata λd a 10 °C = 0,038 W/mK secondo EN 12667 o EN 12939
  • Reazione al fuoco: incombustibile, Euroclasse A1 secondo EN 13501-1
  • Resistenza al fuoco: REI 240 in accordo con la Norma EN 13501-2, test secondo ENV 13381-3:2002 e EN1365-2:1999 su soletta in calcestruzzo spessore 120 mm con copri ferro minimo 25mm (TEST REPORT n° LP-1366.4/06).
  • Resistenza a trazione perpendicolare alle facce non inferiore a σ = 20 kPa – Norma EN 1607
  • Fattore di resistenza alla diffusione del vapore acqueo μ=1 secondo EN 12086
  • Assorbimento d’acqua a breve termine (WS)<1 kg/m2 secondo EN 1609
  • Assorbimento d’acqua a lungo termine (WLP )< 3kg/m2 secondo EN 2087
  • Calore specifico Cp= 1,03 kJ/kg K

I requisiti di protezione dal fuoco dipendono dalla destinazione d’uso del locale e dal carico d’incendio previsto e possono variare fra REI 30 – REI 240. Soprattutto nel caso di autorimesse, in base alla superficie, il D.M. 151/2011 prevede si rispettino le prescrizioni della regola tecnica D.M. 01/02/1986, che impone la protezione degli elementi strutturali o la compartimentazione dei locali fino a REI 120. Secondo test eseguiti su soletta e travi in cemento armato, anche uno spessore contenuto di 60 mm di isolamento è in grado di garantire fino a 240 minuti di protezione al solaio. Per quanto riguarda la reazione al fuoco, VITALTHERM DOGA è classificato in Euroclasse A1 (ex Classe 0), incombustibile, e non contribuisce quindi in alcun modo alla propagazione dell’incendio.

Prima dell’incollaggio dei pannelli, assicurarsi della perfetta condizione del supporto. In caso di soffitti, assicurarsi che non sia sfarinante o sporco o impolverato. Applicare una mano di primer acrilico tipo ANCORANTE o PRIMER 8 della Vitalvernici a seconda dei supporti. Ad essiccazione avvenuta, si procederà all’ ancoraggio dei pannelli alle superfici. Si effettuerà pertanto la stesura di malta adesiva in pasta tipo LEGANCEM V1 della Vitalvernici da additivare al 50% con cemento PTL 32,5, applicando e stendendo il collante con spatola dentata su tutta la superficie del pannello.

Gli angoli smussati della doga rendono invisibile ogni piccola imperfezione di complanarità a carico del solaio, rendendo la superficie del controsoffitto esteticamente accattivante e all’occhio perfettamente planare.

La finitura viene completata con pittura minerale ai silicati di potassio SILIKAT PAINT della Vitalvernici senza necessità di dover utilizzare ancoraggi meccanici, profili di alluminio, reti di armatura, rasanti. Le colorazioni dovranno rispettare le indicazioni dell’azienda produttrice, rispettando le cartelle colori e le pigmentazioni delle cariche minerali.

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